RECENSIONI ______

Leonardo Guzzo, "Rampa di lancio" - L'editoriale, Luglio 2014

Una formula artistica coinvolgente e originale, un'alchimia sonora pazientemente costruita e raffinata. E' questo il marchi di fabbrica dei Möbius Project, talentuosa band emergente nel panorama variegato, e spesso oscuro, del progressive rock italiano.

Passione e tecnica da musicisti di razza, Massimiliano Amato e Lucio Filizola, chitarristi e vocalist, Tony Guerrieri al basso e Francesco Magaldi alla batteria compongono un ingranaggio musicale potente e oliato.

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Luigi Cattaneo, "Progressivamente" - Luglio 2014

Bello quando ti capita tra le mani il disco di una giovane band italiana del tutto autoprodotta e piena di vigore e sana euforia. Una dimensione che ultimamente ho ritrovato nei debut di ensemble ancora poco conosciuti come i Camera Chiara o i Laviantica.

Le indubbie doti tecniche si sposano con una certa dose di buone intuizioni e una predisposizione naturale verso il progressive rock settantiano, imbevuto però di percezioni moderne e mai del tutto vintage.

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Hamelin Prog - Settembre 2014

Dopo l'interessantissimo disco d'esordio dei Camera Chiara ecco "irrompere" sulle scene il quartetto dei Möbius Project. Sono Tony Guerrieri (basso), Massimiliano Amato (chitarre, voce), Lucio Filizola (chitarre, voce, tastiere, sitar) e Francesco Magaldi (batteria, percussioni) gli autori di Ra Me Nivar, loro album d'esordio.

La band prende "in prestito" il nome dell'astronomo e matematico tedesco August Ferdinand Möbius, teorizzatore del Nastro di Möbius, una particolare figura topologica non orientabile realizzata congiungendo tra di loro i due lati corti di un'ipotetica striscia, dopo averli fatti ruotare di mezzo giro.

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Nicola Furlan , "truemetal.it" - Ottobre 2014

Prendete una lunga striscia di carta rettangolare. Imprimetele una torsione di 180°, dopodiché incollatene le estremità. Otterrete una figura geometrica dotata di un unico lato continuo, nella quale è impossibile distinguere esterno ed interno.

I matematici la chiamano Nastro di Möbius. Ambivalenza, continuità, disorientamento: il quattro pezzi salernitano ha scelto bene il nome per il proprio progetto.

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Giancarlo Bolther , "rock-impressions.com" - Novembre 2014

Nati nel 2005 i salernitani Mobius arrivano al debutto discografico nella primavera del presente anno, il nome della band si ispira all'astronomo e matematico tedesco Ferdinand Mobius, mentre il titolo del disco pare sia stato estrapolato da un testo di Baricco, Oceano Mare.

La band ha un background di rock classico, è partita suonando cover di classiche formazioni settantiane per arrivare a definire un proprio sound che tende al prog più sperimentale e che ha espresso in questo disco.

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Andrea Parentin , ITALIAN PROG MAP - Gennaio 2015

Möbius Project come from Sapri, a town in the province of Salerno, and began life in 2005 under the name Sphera drawing inspiration from bands such as King Crimson, Yes, The Beatles, Focus, Camel, Weather Report, Balletto di Bronzo, Area or Osanna just to name but a few.

The current name of the band reflects the common interest of the members for astronomy and mathematics and refers to August Ferdinand Möbius, a German mathematician and theoretical astronomer who is best known for his discovery of the Möbius strip, a non-orientable two-dimensional surface with only one side when embedded in three-dimensional Euclidean space.



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